Il Decreto Sostegni 41/2021 ha riconosciuto, entro i limiti di spesa previsti, l’erogazione del reddito di emergenza per un periodo pari a tre mensilità, ciascuna pari all’ammontare della quota mensile stabilita dall’articolo 82 del D.l 34/2020 per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021 ai nuclei famigliari in condizioni di necessità in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Il provvedimento ha suscitato l’interesse dell’Inps che tramite la circolare n.61 del 14 aprile 2021 ha voluto accendere i riflettori sulle principali novità ovvero:
- Le modifiche per l’accesso
- L’aggiunta di una nuova categoria di beneficiari, cioè di coloro che hanno terminato tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la Naspi o la Dis-coll.
La richiesta per poter accedere al trattamento economico, richiede requisiti specifici quali
- Valore del reddito famigliare, basato sul principio di cassa, del mese di febbraio 2021 inferiore ad una soglia pari all’ammontare del Rem mensile ed in caso di locazione dell’abitazione, 1/12 del canone.
- Mancata percezione di indennità covid da parte dei membri del nucleo
- Residenza in Italia del richiedente
- Patrimonio immobiliare inferiore a 10mila euro per l’anno 2020
- Isee inferiore a 15mila euro
La richiesta di tale misura economica trova la sua incompatibilità qualora sia presente all’interno del nucleo famigliare un componente con rapporto di lavoro dipendente il cui reddito supera l’ammontare massimo del reddito famigliare. A questa si aggiunge l’incompatibilità con le indennità covid per una somma pari a duemilaquattrocento euro riconosciute dallo stesso Decreto Sostegni; la titolarità al 23 marzo 2021 di un rapporto di lavoro subordinato; un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; una pensione diretta o indiretta.
Il documento Inps prevede anche che tra i requisiti appena elencati si debbano aggiungere
- La decadenza dal diritto alla prestazione prima del naturale termine della stessa
- I richiedenti e i beneficiari dell’anticipazione in unica rata per l’avvio di lavoro autonomo o attività di impresa

