Cassazione: coniuge e lavoro in azienda. Con sentenza n. 20904/2020, la Corte di Cassazione ha affermato che la prestazione lavorativa del coniuge in azienda si intende, di norma, resa ”affectionis vel benevolentiae causa” . Per tale ragione essa si presume a titolo gratuito, fino a prova contraria.
La presunzione può essere superata solo in presenza di una prova rigorosa degli elementi tipici della subordinazione. Dunque, ad esempio, con elementi quali assoggettamento al potere organizzativo, direttivo e disciplinare del datore di lavoro.
Fonte: Corte di Cassazione
Cassazione: coniuge e lavoro in azienda

