Agevolazioni per assunzione giovani eccellenze. La legge di bilancio 2020 prevede incentivi contributivi per le assunzioni di laureati eccellenti, previsti già dalla legge di bilancio 2019, ma mai divenuti operativi.
La norma introdotta nel 2019 prevedeva uno sgravio contributo (pari a 8000 euro per 12 mesi) per i datori di lavoro che assumevano, entro il 31 dicembre 2019, giovani laureati con il massimo dei voti e con una carriera scolastica pregressa particolarmente positiva. Tale agevolazione doveva essere sottoposta al controllo dell’INPS, che però, non ha mai emanato la relativa circolare.
Con la nuova legge di bilancio si sono volute fornire le nuove modalità di applicazione e controllo che dovranno essere seguite dall’INPS, provvedendo ad eliminare alcune disposizioni di difficile interpretazione.
L’incentivo è previsto a favore di datori di lavoro privati che hanno assunto giovani con laurea magistrale conseguita con votazione pari a 110 e lode, senza andare “fuori corso”, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019, o dottori di ricerca che hanno ottenuto il titolo nello stesso periodo.
L’agevolazione consiste in uno sgravio contributivo pari al 100%, per 12 mesi, fino a 8000 euro sulla quota a carico del datore di lavoro, con esclusione di quanto dovuto per premi e assicurazioni INAIL.
Il beneficio non viene riconosciuto ai datori di lavoro, che nei 12 mesi precedenti, abbiano proceduto con i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi per riduzione del personale nella stessa unità produttiva dove si intende assumere il giovane.
All’INPS è affidato l’onere di determinare, attraverso un’apposita circolare, le modalità di fruizione del beneficio ed i limiti dello stesso, trattando il beneficio sulla base delle regole generali previste per le agevolazioni, senza rinviare alle disposizioni di natura fiscale.
Agevolazioni per assunzione giovani eccellenze.

