Pensioni: bloccato l’adeguamento dei requisiti di accesso. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui si provvede a bloccare l’incremento dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici previsto a partire dal 2021. L’età pensionabile non aumenterà fino, almeno, a dicembre 2022.
In Gazzetta è stato pubblicato il D.M. 5 novembre 2019 con cui si stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2021, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui all’art. 12, commi 12-bis e 12-quater, del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010 e successive modificazioni ed integrazioni, non saranno ulteriormente incrementati.
Ogni due anni i requisiti per la pensione vengono adeguati ad un eventuale aumento delle aspettative di vita, mentre dal 2021 i requisiti di accesso non vengono modificati. Infatti, per i prossimi tre anni, per accedere alle pensioni di vecchiaia, sarà richiesta un’età anagrafica pari a 67 anni, a fronte di 20 anni di contributi, mentre per l’opzione contributiva saranno necessari 71 anni.
Pensioni: bloccato l’adeguamento dei requisiti di accesso.
Fonte: MEF

