La Rassegna stampa dell’8 maggio

Rassegna stampa venerdì 8 maggio 2026.

In primo piano.
Le notizie del giorno su Euronews.

Il caso Hantavirus, a Tenerife trattative tra 23 paesi per gli sbarchi dalla nave.

Un anno di Leone Léon XIV, le retour du pragmatisme et de la méthode au Vatican.

Potremmo più vivere senza gli smartphone? Lo ha chiesto il New York Times.

Medio Oriente. Settanta giorni di guerra.
Chi guadagna con la guerra – Serge Enderlin – Internazionale https://share.google/HPDsozFmA09ju2Gkg.
La Battaglia per l’energia: Bataille mondiale pour l’énergie, par Michael Klare (Le Monde diplomatique, mai 2026).

Il caldo eccezionale nel sud est asiatico ‘A calamity’: Why is a record heatwave sweeping South Asia? | Weather News | Al Jazeera.

L’inchiesta sugli Hackers russi e quella sulla Biennale: Arte e politica il caso Biennale di Venezia, speciale del New York Times.

Le prime pagine oggi in Italia: il podcast daily dell’agenzia.

La Corte Usa boccia i nuovi dazi, l’agenzia Agi.

Le notizie di oggi sulla guerra in Iran, agenzia Aska.

Dalla carta stampata italiana.
E’ la festa dell’Europa.

Antonio Costa – Viva l’Europa – Il Foglio.

Massimo Franco – Un anno di Prevost. Corriere della sera.

Enrico Giovannini – L’Onu prova a misurare il vero benessere dei Paesi – Avvenire.

Antonio Longo – Fisco e futuro – Il Sole 24 Ore.

Antonio Tomassini – Investimenti al Sud, la grande occasione della Zes unica – Il Sole 24 Ore.

Angelo Colombini – I numeri che chiedono investimenti da imprese, lavoratori e Stato. Il Sussidiario.

Abbiamo letto nei giorni scorsi.

Giovedì 7 maggio Roberto Sommella – Due proposte per i giovani: bonus pensione e riscatto laurea –Milano Finanza.

Marzio Bartoloni – Primi nella Ue per aspettativa di vita, in Italia più dottori e meno infermieri – Il Sole 24 Ore.

Claudia Voltattorni – Faro Antitrust sugli standard etici di Glovo e Deliveroo– Corriere della sera. «Informazioni ingannevoli riguardo al loro impegno etico e alla loro responsabilità sociale versoi rider». Con questa motivazione l’Autorità Garante per la concorrenza ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Glovo e di Deliveroo.

Marco Ventura – Dietro richieste e minacce americane c’è la fretta di trovare una soluzione – Il Messaggero.
Dieci punti, 14 punti, una pagina, moratorie del nucleare da 12-15 anni:Teheran cerca di trasformare la fretta americana nella sua arma negoziale più efficace, la Casa Bianca costretta a inseguire.

Massimo Franco – Il Papa che spiazza Donald – Corriere della sera.

Michele De Feudis – La scommessa di Fitto sul «diritto di restare» – Gazzetta del Mezzogiorno.

Mercoledì 6. Gian Maria De Francesco– Affari a tutto gas – Il Giornale, il richiamo del FMI.

Antonello Guerrera – Panetta: il dollaro resta centrale per l’euro la strada è ancora lunga- Repubblica.

Giuseppe Vegas –Le due facce della guerra – Il Messaggero.

Maurizio Ferrera – Scuola e lavoro, fanalini di coda Ue – Corriere della sera.8 Pochi sanno che la Ue effettua un monitoraggio annuale non solo sui conti pubblici, ma anche sulla situazione sociale dei Paesi membri.

L’Italia è stata inclusa fra i casi problematici del 2026 e sottoposta ad esame dettagliato.
La crescita dipende dal numero di occupati e dalla produttività ma nell’ultimo quinquennio gli esecutivi
hanno speso intorno ai 16o miliardi per il superbonus ossia l’opposto di ciò che servirebbe.

Vincenzo Caridi – Salari, nel dl spazio alla contrattazione – Il Sole 24 Ore.

Maurizio Ambrosini – Culle vuote e speranza – Avvenire.

Martedì 5 maggio. Il Rapporto annuale della Banca centrale europea (Bce).

Federico Rampini – La trappola nello stretto di Hormuz – Corriere della sera. Prima la guerra aerea, poi il braccio di ferro geoeconomico, la terza è la battaglia navale?

Stefano Stefanini – La via stretta tra Golfo e Vaticano – La Stampa
Paolo Balduzzi – Resilienza italiana su numeri e riforme – Il Messaggero Una frase attribuita al celebre uomo d’affari statunitense Warren Buffett recita più o meno cosı̀:”Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla”.

Michele Faioli – Decreto Primo Maggio, la svolta– Il Foglio
Giuseppe Maccarone e Matteo Prioschi – I bonus del 1°maggio sostituiscono quelli del Milleproroghe – Il Sole 24 Ore.Tre bonus contenuti nel decreto r maggio (Dl 62/2026) sono, più o meno, gli stessi che vennero introdotti nel 2024 con il decreto Coesione (Dl 60/2024).

Biagio Marzo – Taranto, Bagnoli e la fine misera di una grande storia industriale – Il
Riformista.
Una grande storia industriale finita miseramente.

Lunedì 4 maggio. Golfo Persico. Il nucleo della contesa è una linea rossa.
Teheran non vuole rinunciare. Washington non vuole concedere. E quindi il negoziato si blocca, senza né vincitori né vinti.

Gli Usa provano a ricucire lo strappo con Vaticano e governo italiano. Il segretario di Stato Rubio a Roma per incontrare il Papa e la premier.

L’Ue scommette che il modo migliore di reagire a Trump sia di non
reagire, ma può anche rivelarsi un’illusione.

Alberto Brambilla – Pensioni e Assistenzialismo, va rivisto l’ISEE – L’Economia del Corriere della sera. Analizzando i dati della spesa pensionistica emerge una spesa per pensioni molto alta. Dove trovano spazio, però prestazioni che sono di natura assolutamente assistenziale e non previdenziale.

Osvaldo De Paolini – Il lavoro è messo in sicurezza Ora il governo lanci la Fase 2– Il Giornale.

Domenica 3 maggio.
Giuseppe Sarcina – Dazi sulle auto, ritiro delle truppe: il doppio colpo di Trump all’Europa – Corriere della sera.

Sergio Fabbrini – Come restare insieme in tempi di guerra – Il Sole 24 Ore.

Lucrezia Reichlin – Il dilemma delle banche centrali – Corriere della sera. Nelle ultime due settimane le banche centrali delle quattro i \ principali economie avanzate — Stati Uniti, eurozona, Regno Unito e Giappone — hanno preso una decisione uniforme: lasciare i tassi di interesse invariati.

Stefano Cingolani – Ecco come Bruxelles (se vuole) può garantire risorse anche all’Italia– Il Sussidiario.

Leonardo Becchetti – Lavoro, salari e solidarietà: i passi da fare – Avvenire. La stagnazione dei salari nel mercato del lavoro italiano continua a essere uno dei nodi più difficili da sciogliere. I numeri sono noti ma vale la pena ricordarli: negli ultimi trent’anni i salari sono aumentati di oltre il 200% nei Paesi baltici, del 100% in Polonia, di circa il 40% nel Regno Unito e del 25% in Francia e Germania, mentre in Italia sono cresciuti appena dello 0,48%.

Tiziana Benini
Giornalista

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