È stato pubblicato un nuovo working paper Adapt dal titolo “Incentivi pubblici e contrattazione di produttività”. Lo studio analizza la contrattazione di produttività in Italia e si propone di valutare l’efficacia delle misure pubbliche di incentivazione economica introdotte a partire dal 2016.
“Lo studio evidenzia la mancanza di strumenti efficaci per monitorare i reali effetti degli incentivi alla contrattazione di produttività – dice Silvia Spattini, Adapt senior research fellow – non si verifica se gli obiettivi che giustificano le agevolazioni fiscali vengano effettivamente raggiunti.
In vista della manovra, invece dei vantaggi ipotizzati su poste ordinarie della retribuzione, sarebbe più utile rafforzare il sostegno agli strumenti negoziali che incrementano la produttività, introducendo sistemi di controllo qualitativi e quantitativi e valutando misure mirate, come la detassazione selettiva delle quote di retribuzione di garanzia (erogate in sostituzione ai premi di risultato) o la decontribuzione parziale dei premi di risultato”.
Il paper sottolinea quindi la necessità di orientare le risorse pubbliche verso strumenti in grado di rendere la contrattazione decentrata più effettiva, trasparente e inclusiva, piuttosto che destinare nuovi incentivi all’ordinario, come la puntualità dei rinnovi contrattuali, che non incide in modo diretto sulla crescita di produttività e salari.
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