È stato pubblicato un nuovo working paper Adapt dal titolo “Incentivi pubblici e contrattazione di produttività”. Lo studio analizza la contrattazione di produttività in Italia e si propone di valutare l’efficacia delle misure pubbliche di incentivazione economica introdotte a partire dal 2016.
Basandosi sui dati emersi dai report del ministero del Lavoro dal 2016 al 2024, il paper evidenzia come il numero di contratti depositati sia cresciuto costantemente (dai 15.592 del 2016 ai 104.395 del 2024). Tuttavia, il numero dei contratti effettivamente vigenti risulta sostanzialmente stabile negli anni: 12.794 nel 2018, 13.761 nel 2024.
Un altro elemento di rilievo riguarda la platea dei lavoratori coperti da contratti di produttività: oggi circa 4 milioni, pari a un quinto dei lavoratori italiani del settore privato, con una concentrazione soprattutto nel Nord Italia. I premi medi erogati rimangono però limitati, pari a circa 1.494 euro annui, ovvero il 4% della retribuzione complessiva del singolo lavoratore.
Nonostante i tentativi di incentivazione da parte del governo per affrontare bassa produttività e bassi salari, la reportistica del Ministero mostra come la contrattazione decentrata copra ancora una parte limitata dei lavoratori e non incida in modo significativo sull’aumento dei salari.
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