Bonus Giovani under 35 del decreto Coesione: una misura transitoria (2)

Diversa è la natura del Bonus Giovani under 35 introdotto dal decreto Coesione (articolo 22 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modificazioni dalla L. 4 luglio 2024, n. 95).

Si tratta di un incentivo temporaneo, pensato per sostenere l’occupazione giovanile in una fase congiunturale delicata e finanziato nell’ambito del Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro 2021-2027”.

L’esonero è riconosciuto per l’assunzione o stabilizzazione di lavoratori che, alla data dell’evento incentivato, non abbiano compiuto 35 anni di età (34 anni e 364 giorni alla data della prima assunzione o trasformazione) e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato, fatta salva la portabilità del beneficio nei limiti temporali previsti dalla norma.

L’incentivo riguarda esclusivamente lavoratori inquadrati come operai, impiegati o quadri, con esclusione del personale dirigente.

Quanto alla misura dell’agevolazione, il Bonus Giovani prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per una durata massima di 24 mesi, con esclusione dei premi e contributi INAIL. Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore, elevato a 650 euro mensili nel caso di assunzioni effettuate presso unità produttive situate nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.

La disciplina distingue nettamente tra la “versione nazionale” dell’incentivo, che non rientra nella nozione di aiuto di Stato, e la “versione ZES unica per il Mezzogiorno”, qualificata come misura selettiva e subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, concessa con decisione del 31 gennaio 2025.

La misura si applica alle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.

Il requisito dell’incremento occupazionale netto in U.L.A., previsto in partenza solo per il Bonus Giovani ZES, è stato esteso anche al Bonus Giovani nazionale per le assunzioni e trasformazioni effettuate dal 1° luglio 2025.

Con la fine del 2025, e in assenza di una proroga nel Milleproroghe, il Bonus Giovani ha esaurito il proprio ambito temporale di applicazione, pur restando fruibile per i rapporti instaurati entro tale data.

Il comunicato del Ministero del Lavoro del 2 gennaio 2026 apre tuttavia alla possibilità di un raccordo finanziario e normativo con le nuove misure previste dalla Manovra 2026, attraverso l’utilizzo delle eventuali risorse residue.

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Occupazione giovanile 2026: nuove regole in arrivo

Nuovo esonero della Manovra 2026: giovani, donne e ZES (3)

Occupazione giovanile 2026, il confronto tra le misure (4)

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