Al 3,4% l’inflazione percepita nei 12 mesi passati
L’inflazione percepita e quella attesa dalle famiglie europee e’ in aumento. Lo afferma la Bce nella sua rilevazione mensile sulle aspettative d’inflazione dei consumatori.
Secondo il rapporto, il tasso d’inflazione mediano percepito nei 12 mesi passati a novembre è risalita al 3,4% dal 3,2% di ottobre. Quello atteso sui prossimi 12 mesi sale per il secondo mese consecutivo risale al 2,6% dal 2,5%. Le attese d’inflazione a tre anni tornano al 2,4%, livello dello scorso luglio, dal 2,1%.
Tornando ai dati di Eurostat, l`inflazione di fondo, l`indice
depurato da alimentari, alcolici tabacchi e energia, ha visto la
dinamica di crescita su base annua restare invariata al 2,7%, con
un aumento dei prezzi dello 0,5% in un mese.
Guardando agli aumenti dei prezzi su base mensile, il maggior
incremento riguarda i servizi, con un più 0,8%, in questo caso il
tasso di crescita su base annua è salito al 4%, dal 3,9% di
novembre. Si tratta di un raggruppamento che da mesi la Bce sta
monitorando, dato il persistere di livelli di rincari superiori
alla media.
L`energia ha registrato un rafforzamento dei prezzi dello 0,6%
tra novembre e dicembre. E il tasso di variazione su base annua è
tornato positivo, seppure marginalmente, per lo 0,1%, dopo molti
mesi di valori negativi, a novembre aveva segnato un meno 2%.
Secondo gli economisti di Ing questi sviluppi faranno mantenere
alla Bce un approccio cauto nel suo percorso di riduzione dei
tassi.
“Continuiamo ad attenderci che prosegua con i tagli
-scrivono in una nota di analisi – m è improbabile che il ritmo
della riduzione acceleri”.

