Nel periodo 1995-2024 la produttività del lavoro in Italia è cresciuta in media dello 0,3% all’anno, per effetto di un aumento medio del valore aggiunto dello 0,9% e delle ore lavorate dello 0,6%. Nello stesso arco temporale, la produttività del capitale e la produttività totale dei fattori hanno entrambe registrato una crescita media annua dello 0,4%.
E’ quanto emerge dal report dell’Istat “Misure di produttività – Anni 1995-2024”.
Nel periodo piu’ recente, 2014-2024, la dinamica positiva del valore aggiunto e delle ore lavorate, con incrementi medi pari, rispettivamente, a +1,6% e +1,4%, ha determinato sempre una crescita della produttivita’ del lavoro media del periodo dello 0,3%. Tassi di incremento piu’ in linea con la media europea sono stati registrati dalla Francia (+1,0%) e dalla Germania (+1,2%). Anche la Spagna registra un tasso di crescita (+0,5%) piu’ basso della media europea, ma lievemente superiore a quello dell’Italia.
Il divario rispetto alle altre economie europee è risultato particolarmente ampio in termini di evoluzione del valore aggiunto in volume: in Italia, nel periodo 1995-2024, la crescita media annua e’ stata dello 0,9%, inferiore a quella della media Ue (+1,8%). Le ore lavorate, al contrario, hanno registrato differenze complessivamente piu’ limitate: una stazionarieta’ in Germania, +0,6% in Italia e +0,8% in Francia.
Soltanto la Spagna, tra i principali Paesi Ue, ha segnato una crescita piu’ accentuata (+1,3%).

