Storie di burocrazia. Dal decreto coesione.

C’è tempo fino al 28 dicembre per inviare le richieste dei giovani imprenditori per i bonus assunzioni come ha reso noto la circolare Inps di seguito al decreto coesione 2024. Le agevolazioni si riferiscono all’avvio di nuove attività o all’assunzione di  giovani under 35 dal luglio 2024 al dicembre 2025.  I bonus equivalgono a 500 euro al mese per 18 mesi per l’autoimpiego e fino a 800 euro per una nuova assunzione. 

Coloro che hanno già avviato una nuova attività o fatto assunzioni hanno un mese di tempo, dal 28 novembre al 28 dicembre 2025 (comprese le feste di Natale) per capire nel dettaglio le disposizioni agevolative e fare domanda nel caso riscontrassero di avere i requisiti sull’avvio di una nuova attività imprenditoriale o l’assunzione di un giovane effettuati negli ultimi 18 mesi. 

Le disposizioni agevolative rivolte ai giovani imprenditori per incentivare le nuove attività in settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed  ecologica” erano entrate in vigore il 7 maggio del 2024, ma il decreto attuativo è arrivato più o meno un anno dopo il 3 aprile 2025,  seguito dalla circolare Inps con le indicazioni operative a pochi giorni dalla scadenza. 

Secondo il giornalista Marino si tratta di “ Un effetto annuncio con inversione a U. O meglio, una presa per i fondelli, non si incentiverà un bel niente, ma in compenso l’esborso per l’erario, o il mancato incasso di contributi previdenziali sarà piuttosto limitato”. L’articolo è – Una burocrazia senza l’orologio –pubblicato da Italia Oggi

“Ci sono voluti un anno per scrivere il decreto attuativo e un anno e mezzo per la circolare dell’Inps che detta le istruzioni  operative, e poi ancora qualche giorno di ritardo per attivare il servizio online che consente l’invio delle domande. Ovviamente non ci sono più i tempi per avviare 

un’attività o assumere un dipendente sfruttando questi bonus. Con il paradosso che l’obiettivo di incentivare nuove attività è mancato e i premi vengono concessi ex post ad attività o assunzioni che, comunque, sono state fatte anche in loro assenza”.

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