Un decreto legge con misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. Lo ha varato il Consiglio dei ministri.
Infortuni sul lavoro, incidenti, vittime, cantieri fuori regola. Bisognava fare qualcosa.
Badge per accedere ai cantieri, potenziamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dei Carabinieri per la tutela del lavoro, interventi sul fronte della prevenzione e della formazione nelle scuole: sono alcuni degli interventi previsti dal decreto sulla sicurezza sul lavoro.
Tra le novità più rilevanti, secondo la bozza in circolazione e che sara’ suscettibile di modifiche “al fine di garantire la tutela della salute, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori, le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto” sono tenute a fornire ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento” dotata di un codice univoco anticontraffazione, il badge con gli elementi identificativi del dipendente, è resa disponibile al lavoratore, anche in modalità digitale”. Tra le novità “la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori”.
Dal 1° gennaio 2026, invece, i datori di lavoro privati che chiedono benefici contributivi, finanziati con risorse pubbliche, per l’assunzione di personale dovranno pubblicare la disponibilità della posizione di lavoro sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl).

