Scadenze a fine luglio

Scadenze al 31 luglio? Spiccano istanze IVA, TR, rottamazione e bonus 4.0 nel calendario fiscale e amministrativo.

Entro fine mese devono essere presentate alcune istanze IVA, effettuati i versamenti relativi alla definizione agevolata dei carichi e completate le procedure necessarie per accedere agli incentivi sugli investimenti.

Dai versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi alle richieste di rimborso Iva, passando per l’imposta di registro sui contratti di locazione e il nuovo obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici, sono diversi gli adempimenti da rispettare per evitare sanzioni e interessi.

I principali al 30 luglio: versamenti dichiarazioni dei redditi e sostitutiva sul noleggio di imbarcazioni

La prima scadenza di cui tenere conto è quella del 30 luglio e riguarda i contribuenti non soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), chiamati a effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni annuali.

  • il modello 730/2026;
  • il modello redditi persone fisiche 2026 e per società di persone ed equiparate 2026;
  • il modello Irap.

Si tratta dei pagamenti che comprendono, a seconda dei casi, saldo e primo acconto dell’Irpef, delle addizionali, dell’Irap e delle altre imposte eventualmente dovute.

Rispetto della scadenza è fondamentale perché il mancato pagamento entro i termini può comportare l’applicazione di sanzioni e interessi, salvo la possibilità di ricorrere successivamente al ravvedimento operoso nei casi previsti dalla normativa.

Sempre entro il 30 luglio le persone fisiche che hanno trasferito la propria residenza fiscale in Italia e intendono usufruire del regime agevolato previsto dall’articolo 24-bis del Tuir, sono tenuti a effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva.

Tra quelli previsti al 31 luglio: i rimborsi Iva trimestrali

Il giorno successivo, 31 luglio 2026, i contribuenti Iva che hanno maturato un credito relativo al secondo trimestre dell’anno, devono presentare il modello Iva TR, per richiedere il rimborso o l’utilizzo dello stesso in compensazione. L’invio deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente

Entro fine luglio: Iva sugli acquisti intracomunitari e collegamento Pos

Tra le scadenze del 31 luglio rientra anche il versamento dell’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di giugno. L’obbligo interessa:

  • gli enti non commerciali;
  • gli agricoltori esonerati.

Il pagamento deve essere effettuato mediante modello F24 esclusivamente con modalità telematica, direttamente oppure attraverso un intermediario abilitato, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati crediti in compensazione.

Nella stessa data, gli esercenti che utilizzano strumenti per la certificazione dei corrispettivi giornalieri devono assicurare il collegamento tra il registratore telematico (Rt) e gli strumenti di pagamento elettronico (Pos). La procedura è interamente online ed è disponibile all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

 Modello IVA TR per il secondo trimestre 2026.

I contribuenti che nel periodo aprile-giugno 2026 hanno maturato un’eccedenza IVA detraibile superiore a 2.582,28 euro possono presentare il Modello IVA TR per chiedere:

  • il rimborso totale o parziale del credito;
  • l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 per pagare tributi, contributi e premi.

Rottamazione-quinquies: prima o unica rata

Entro il 31 luglio 2026 i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies devono versare:

  • l’intero importo, in caso di pagamento in unica soluzione;
  • la prima rata, se è stato scelto il piano rateale

Il 31 luglio 2026 scade anche il termine entro il quale Regioni ed enti locali possono decidere di applicare la Rottamazione-quinquies ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La misura può comprendere entrate tributarie e non tributarie, tra cui:

  • IMU;
  • TARI;
  • bollo auto;
  • sanzioni stradali.

Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Transizione 4.0: comunicazione di completamento al GSE

Le imprese che hanno ultimato entro il 30 giugno 2026 investimenti agevolati nell’ambito del Piano Transizione 4.0 devono inviare al GSE la comunicazione di completamento entro il 31 luglio.

La comunicazione al GSE assume rilievo anche per gli investimenti collegati all’iperammortamento 2026.

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