Primo maggio: decreto al fotofinish

Obiettivo Dl da 1 mld; da incentivi a norme raider (Agi)

Proseguono le riunioni preparatorie organizzate dal Governo  per la definizione del decreto lavoro, in vista della Festa del Primo Maggio. Il provvedimento, attualmente in fase di messa a punto, si inserisce nel quadro delle iniziative del Governo volte a rafforzare le politiche attive del lavoro. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Tra le misure in fase di elaborazione, il rafforzo delle politiche per l’occupazione e il contrasto al fenomeno del lavoro povero.

Intervento su bassi salari. Sostegno a contrattazione e incentivi occupazione. L’esecutivo lavora anche alla possibilita’ di inserire nel testo delle norme a tutela dei raider, che tengano conto contemporaneamente delle esigenze di aumentare le protezioni contrattuali per i lavoratori e di non far fuggire le grandi aziende attive nel settore.

Cgil, Cisl e Uil oggi hanno chiesto al governo di interrompere l’iter del decreto per attendere l’esito del confronto in corso tra sigle sindacali e associazioni editoriali in materia di rappresentanza. Cgil e Uil domandano al governo di fermarsi qualche mese, la Cisl attende di leggere il testo provvedimento, che le sigle confederali sottolineano finora non e’ stato oggetto di un confronto preventivo con l’esecutivo.

Il governo, per voce del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, ha fatto sapere che il decreto in preparazione non riguardera’ la rappresentanza sindacale, mentre dovrebbe contenere delle misure contro il dumping salariale favorito dai contratti pirata.

Sarebbero stati reperiti per ora almeno 400 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quasi certamente a 500, per finanziare le misure che verranno inserite nel Dl sul lavoro povero che il governo punta a realizzare in vista del 1 maggio. La speranza nell’esecutivo, riferiscono fonti informate sul dossier, sarebbe quella di poter arrivare fino ad 1 miliardo. Insomma, e’ innanzitutto caccia alle risorse.
Si valutano anche delle misure specifiche a sostegno dei raider, tra le categorie piu’ esposte al dumping salariale dei contratti pirata. Una delle eventualita’ e’ quella di agganciare i raider alla contrattazione collettiva. L’intenzione del governo comunque e’ quella di realizzare un intervento sui bassi salari tra sostegno alla contrattazione e incentivi all’occupazione, soprattutto per donne e giovani, sempre secondo quanto apprende l’AGI da fonti vicine al dossier.
Il governo prova ad accelerare sul provvedimento.
Al momento, viene riferito, l’esecutivo starebbe lavorando su diverse ipotesi: un testo unico o piu’ probabilmente un decreto legge. La delega scade il 18 aprile. Lunedi’ 20 aprile sarebbe in programma una nuova riunione per limare il testo e vagliare le risorse a disposizione. Non si esclude un possibile incontro con le parti sociali. E poi un nuovo vertice prima del Cdm che dovrebbe svolgersi presumibilmente il 30 aprile.
Tra le possibili misure che sarebbero allo studio: incentivi sui contratti, defiscalizzazione delle attivita’ di secondo livello.
E poi interventi su produttivita’, welfare e straordinari.
L’obiettivo del governo e’ quello di innalzare il livello dei salari tramite la contrattazione. Nel corso dell’ultimo vertice a Chigi si sarebbe parlato a lungo di dumping salariale ma non si sarebbe accennato all’ipotesi di riprendere il job act. Agi

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...