La formula strategica è la prevenzione dei rischi. La prevenzione dei rischi domina nella nuova relazione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro e esplora anche le implicazioni sulla salute mentale.
Quali sono le iniziative necessarie per affrontare tali problematiche? Tra le proposte: sensibilizzazione, politiche di supporto e strumenti per migliorare il benessere psicologico.
La ricerca di Eu-Osha analizza poi l’impatto sui rischi psicosociali dei sistemi di gestione dei lavoratori basati sull’intelligenza artificiale (Aiwm). Se da un lato questi strumenti possono migliorare la sicurezza sul lavoro, dall’altro rischiano di aumentare la sorveglianza e il controllo, con effetti negativi sul benessere del personale. Il coinvolgimento dei rappresentanti sindacali emerge come elemento fondamentale per mitigare tali rischi.
L’adozione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per la gestione dei lavoratori (artificial intelligence based worker management – Aiwm) sta crescendo in molti settori.
Questi sistemi raccolgono enormi quantità di dati sul lavoro, dai compiti eseguiti alle modalità di utilizzo degli strumenti digitali, per prendere decisioni automatizzate sulla gestione delle risorse umane.
L’Aiwm può così senz’altro migliorare l’efficienza operativa, ma il rovescio della medaglia è concreto e consiste nell’intensificazione della sorveglianza con una conseguente erosione dell’autonomia lavorativa, da cui derivano l’aumento della pressione sulle performance e dello stress. Questi rischi sono particolarmente evidenti nei contesti dove il controllo umano è ridotto e le decisioni si basano su algoritmi poco trasparenti.
Secondo l’Eu-Osha, una delle soluzioni più efficaci per prevenire e mitigare i rischi psicologici derivanti dall’Aiwm è il coinvolgimento attivo dei lavoratori, e in particolare dei loro rappresentanti, nei processi decisionali relativi all’adozione di queste tecnologie.
L’osservazione dell’esperienza di una società mineraria svedese ha dimostrato che la partecipazione dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori nella progettazione e implementazione dei sistemi AI ha contribuito a ridurre i rischi associati all’uso di dati personali per il monitoraggio delle prestazioni.
Un altro esempio positivo arriva dal settore manifatturiero danese, dove la collaborazione tra lavoratori e datori di lavoro ha permesso di perfezionare l’uso delle tecnologie senza compromettere il benessere dei dipendenti.
Negli ultimi anni il crescente ricorso a sistemi di gestione dei lavoratori basati sull’intelligenza artificiale (aiwm) all’interno dei luoghi di lavoro ha suscitato un dibattito significativo sul suo impatto sulla sicurezza e la salute sul lavoro.
Aiwm è termine generico, che si riferisce a un sistema di gestione dei lavoratori che raccoglie dati, spesso in tempo reale, sullo spazio di lavoro, sui lavoratori, sul lavoro che svolgono e sugli strumenti (digitali) che utilizzano per il loro lavoro, che vengono poi inseriti in un modello basato sull’intelligenza artificiale che prende decisioni automatizzate o semi-automatizzate o fornisce informazioni ai responsabili delle decisioni su questioni relative alla gestione dei lavoratori.
Queste decisioni possono comprendere un’ampia gamma di attività, come la definizione degli orari di lavoro e l’assegnazione dei compiti, il monitoraggio delle attività dei lavoratori, la valutazione delle loro prestazioni e la fornitura di indicazioni per prevenire i rischi per la salute”.
Fonte: Adnkronos

