Nella Penisola pesa il calo retribuzioni dei dipendenti (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 10 nov – Reddito e Pil pro capite in accelerazione in media nell’area Ocse. Come ha reso noto l’Organizzazione che riunisce i 38 Paesi avanzati, nel secondo trimestre del 2025 il reddito pro capite nell’area è aumentato dello 0,4%, dopo lo 0,1% del primo trimestre ed è stato favorito dall’aumento del Pil reale pro capite, che è stato ancora più rapido, passando da +0,1% a +0,5%.
Tra i 19 paesi per i quali sono disponibili dati del reddito pro capite, 12 hanno registrato una crescita maggiore rispetto al trimestre precedente, mentre 7 hanno registrato un rallentamento. Tra questi ultimi c’è l’Italia. La Penisola ‘ha registrato un rallentamento della crescita del reddito reale pro capite delle famiglie, dallo 0,8% del primo trimestre allo 0,3% del secondo trimestre, di riflesso principalmente un calo della retribuzione dei dipendenti, mentre anche la crescita del Pil reale pro capite ha rallentato dallo 0,4% del primo trimestre allo 0,0% del secondo trimestre’, indica il comunicato diffuso dall’Ocse.
Tra gli altri Paesi del G7 la crescita del reddito e’ rimbalzata allo 0,3% in Germania e Regno Unito, dopo contrazioni rispettivamente dello 0,5% e dello 0,8% nel primo trimestre. In Germania, la ripresa e’ stata trainata principalmente dall’aumento delle prestazioni sociali statali e dalla riduzione dei contributi sociali versati. Nel Regno Unito, il miglioramento riflette un aumento della retribuzione dei dipendenti e una riduzione delle imposte pagate. Al tempo stesso, il Pil reale pro capite e’ diminuito in Germania (-0,2%), mentre e’ cresciuto nel Regno Unito (+0,2%) nel secondo trimestre.
In Francia, la crescita del reddito reale pro capite delle famiglie e’ accelerata dallo0,0% del primo trimestre allo 0,3% del secondo trimestre, grazie all’arresto dell’inflazione e di riflesso l’accelerazione di pari entità del Pil reale pro capite. La crescita del reddito reale pro capite delle famiglie e’ aumentata, sebbene in misura piu’ modesta, anche negli Stati Uniti (dallo 0,5% allo 0,6%) con un Pil a +0,8% da -0,3% e in Canada (dallo 0,1% allo 0,2%), nonostante la contrazione del Pil reale pro capite nel secondo trimestre (-0,4% da +0,4%).
Tra gli altri paesi Ocse, alla Polonia va la palma per la crescita più forte del reddito familiare reale pro capite: nel secondo trimestre ha raggiunto il 3,1%, sostenuta dal calo dell’inflazione e dall’aumento delle prestazioni sociali e del reddito netto da proprietà, mentre anche il Pil reale pro capite e’ aumentato (+0,9%). I maggiori cali del reddito familiare reale pro capite sono stati per contro osservati in Cile e in Olanda, entrambi a -0,6%.. In Cile, l’aumento dell’inflazione ha eroso la crescita del reddito nominale, mentre il Pil reale pro capite e’ rallentato dallo 0,7% del primo trimestre allo 0,2% del secondo. Nei Paesi Bassi, la crescita del reddito è stata frenata dalla riduzione del reddito da lavoro autonomo e dall’aumento delle imposte

