Il contratto nei settori del tessile, dell’abbigliamento e della moda.
Arriva lo smart working di settore.
Raggiunta e firmata nei giorni scorsi dai sindacati l’ipotesi di rinnovo del Ccnl di settore, scaduto a marzo scorso.
Il rinnovo prevede aumenti retributivi circa al 13% secondo quanto si legge sulle note sindacali.
Per il quarto livello per esempio, sono 232 euro “sia per il trattamento minimo economico che, in riferimento allo stesso livello, vedrà una maggiorazione di 200 euro”.
Duecento euro ma annuali sono anche quelli delle “quote aggiuntive di welfare e il versamento di contributi da destinare al fondo sanitario e all’assicurazione”.
Il tavolo ha raggiunto l’intesa circa un aumento generale di quote permessi.
Tra i punti sottoscritti uno riguarda “coloro che sono affetti da disabilità” per i quali viene disposto il recepimento della normativa sugli accomodamenti regionali”.
Introdotta “l’agevolazione sugli orari di lavoro per i genitori di figli con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e la frazionabilità dei permessi L. 104″.
I permessi non retribuiti per la malattia dei propri figli passano da 5 a 10 giorni. Trenta i giorni di congedo retribuito per chi ha un’invalidità (del 50%).
Moda, rinnovato il Ccnl.

