Con la risposta n. 171 del 26 giugno 2025 i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul principio di onnicomprensività previsto per la determinazione del reddito di lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 54 del TUIR.
La risposta dell’Agenzia si inserisce in un nuovo contesto normativo con interpretazioni operative attraverso l’analisi di tre distinti quesiti posti da un’associazione professionale di commercialisti.
- la qualificazione fiscale degli interessi attivi da conto corrente,
- il trattamento dei premi di assicurazione professionale riaddebitati agli associati,
- e la rilevanza del differenziale positivo derivante dalla cessione di crediti d’imposta connessi a bonus edilizi.
Riforma del reddito di lavoro autonomo e principio di onnicomprensività
La risposta n. 171/2025 dell’Agenzia delle Entrate si inserisce nel più ampio quadro della riforma dei redditi di lavoro autonomo avviata con l’articolo 5 del D.Lgs. n. 192/2024, recentemente integrato dal D.L. n. 84/2025.
Il principio prevede che tutti i valori e le somme percepite, a qualunque titolo, in relazione all’attività artistica o professionale concorrano alla formazione del reddito, superando la precedente distinzione rigida tra compensi e altre entrate. Ne deriva che anche proventi indiretti o non derivanti da prestazioni professionali, come differenziali su crediti d’imposta o interessi bancari, possono assumere rilevanza fiscale.

