Alla fine del 2025 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 342.000 posizioni di lavoro del settore privato, confermando quindi una dinamica positiva consistente. Il dato e’ calcolato come somma delle differenze tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e rappresenta la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’Inps relativo all’anno 2025, curato dal Coordinamento generale statistico attuariale, dalla Direzione centrale entrate e dalla Direzione centrale tecnologia informatica e innovazione, strumento di rilevazione e analisi dei movimenti dei rapporti di lavoro – assunzioni, trasformazioni e cessazione – e delle prestazioni di lavoro occasionale.
I contratti a tempo indeterminato pesano per il 91,5 per cento su questa variazione tendenziale con un saldo pari a +313.000 rapporti di lavoro, per le altre tipologie contrattuali la variazione è risultata anch’essa positiva e pari a +29.000 rapporti di lavoro, su questo dato hanno inciso gli incrementi dei rapporti di lavoro intermittenti, stagionali, a tempo determinato e in somministrazione.
Aumentano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo pari a 115.000 (+4,4 per cento). Le cessazioni nel corso del 2025 sono state 7.690.000, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-1,1 per cento). Nel corso del 2025 le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati – comprendenti sia nuove assunzioni che variazioni contrattuali – registrano una crescita significativa pari al +14,5 per cento rispetto all’anno precedente. Tale aumento riguarda le attivazioni con esonero contributivo giovani (+26 per cento) e con l’incentivo donne (+6,4 per cento); sostanzialmente stabili le altre misure.
Queste variazioni sono riconducibili, in larga parte, alla proroga dal primo settembre 2024 al 31 dicembre 2025 degli esoneri totali per i giovani e le donne. La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di prestazione occasionale a dicembre 2025 si attesta intorno alle 20.000 unità, in aumento del +4 per cento rispetto allo stesso mese del 2024; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 281 euro.
Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, a dicembre 2025 essi risultano circa 12.000, in aumento (+1 per cento) rispetto a dicembre 2024; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 167 euro.

