Con il messaggio Inps n. 2916 del 3 ottobre le nuove indicazioni operative riguardanti la richiesta di applicazione della maggiore aliquota Irpef e la rinuncia alle detrazioni d’imposta, nonché la comunicazione dei dati dei familiari a carico ai fini della Certificazione Unica 2026 (CU 2026).
Il messaggio si inserisce in un contesto normativo in continua evoluzione, in cui l’allineamento tra i dati trasmessi dagli enti previdenziali e quelli elaborati dall’Agenzia delle Entrate riveste un ruolo centrale per la trasparenza e la correttezza fiscale. L’INPS agisce in qualità di sostituto d’imposta, applicando le ritenute IRPEF sulle somme erogate ai pensionati e ai beneficiari di prestazioni previdenziali o assistenziali.
Ogni anno, i contribuenti hanno la possibilità di modificare il proprio regime di detrazioni o di chiedere l’applicazione di un’aliquota più elevata, ad esempio nei casi in cui percepiscano ulteriori redditi da lavoro o da altre fonti soggette a tassazione. Il messaggio 2916/2025 conferma che tali richieste possono essere presentate a partire dal 15 ottobre 2025, in vista dell’elaborazione delle certificazioni fiscali per il 2026.
Destinatari e ambito di applicazione
I destinatari del messaggio sono principalmente:
- i pensionati titolari di trattamenti erogati dall’INPS,
- i beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali,
- e, più in generale, tutti i soggetti per i quali l’Istituto agisce in qualità di sostituto d’imposta.
Il documento si rivolge quindi a una platea ampia di contribuenti che, pur non svolgendo attività lavorativa, sono tenuti a dichiarare e regolare la propria posizione fiscale annuale.
In particolare, l’INPS sottolinea l’importanza di una comunicazione tempestiva delle informazioni relative sia alle detrazioni per reddito sia ai carichi familiari, anche per coloro che beneficiano già dell’assegno unico universale (AUU).
Tale comunicazione è indispensabile per consentire all’Istituto di emettere una Certificazione Unica 2026 completa e coerente con i dati anagrafici e fiscali del contribuente. errori manuali.
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