Il bando prevede il sostegno alle aziende che scelgono di investire in prevenzione, mettendo a disposizione del sistema produttivo italiano altri 600 milioni di euro a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Così l’Inail con un comunicato spiegando che il nuovo avviso pubblico porta oltre quota 4,7 miliardi l’importo complessivo stanziato nelle 16 edizioni dell’iniziativa, avviata dall’Istituto nel 2010.
L’importo massimo erogabile per ogni progetto ammesso al finanziamento, anche in presenza di un eventuale intervento aggiuntivo, è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale dell’asse 1.2 e per quelli presentati dai giovani agricoltori nell’ambito dell’asse 5.2.
Destinatarie dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, limitatamente ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone dell’asse 1.1, gli enti del terzo settore.
La presentazione delle domande per l’accesso ai fondi avverrà, come per le edizioni precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura articolata in diverse fasi le cui date saranno pubblicate entro il prossimo 27 febbraio nella pagina del sito Inail dedicata al bando Isi 2025. I fondi, ripartiti per regione e provincia autonoma, saranno assegnati fino a esaurimento secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Il nuovo bando Isi, rispetto alle edizioni precedenti, presenta alcune novità tra cui la possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo selezionabile tra quelli previsti per ciascun asse, con le modalità e condizioni specificate negli allegati tecnici.
Tra gli interventi aggiuntivi finanziabili rientrano l’acquisto di moduli abitativi prefabbricati per la protezione dei lavoratori che operano all’aperto, l’installazione di impianti fotovoltaici per ridurre il consumo di energia da fonti fossili, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale intelligenti, in grado di monitorare l’ambiente circostante in tempo reale e intervenire tempestivamente in caso di rischio, e l’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato in base alla norma UNI EN ISO 45001:2023.
Le domande saranno selezionate sulla base di un punteggio che terrà conto delle caratteristiche del progetto, della lavorazione svolta e delle caratteristiche aziendali. Sono previsti, inoltre, punteggi aggiuntivi per le imprese che si distinguono per il rispetto di elevati standard di qualità, legalità e sicurezza, con l’obiettivo di valorizzare chi investe in responsabilità sociale e promuove comportamenti virtuosi sul luogo di lavoro, e per quelle che condividono le proprie proposte con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

