In Italia meno poveri e più occupati

Fabrizio De Feo – Ecco i veri dati: numero di poveri ai minimi storici - Il Giornale.

“Da una parte la narrazione di un’Italia sempre più povera, schiacciata dalle disuguaglianze e incapace di rialzarsi. Dall’altra la realtà raccontata dai numeri ufficiali di Istat ed Eurostat.

Nel 2025 l’Italia ha raggiunto il minimo storico di persone a rischio povertà o esclusione sociale dall’inizio delle attuali serie statistiche europee. Il dato segna una riduzione dell’1,8% rispetto al 2022 e conferma un trend in miglioramento nell’ultimo decennio. La banca dati Eurostat evidenzia, infatti, che dal 2015 al 2025 la quota di persone a rischio povertà o esclusione sociale in Italia è diminuita di 5,8 punti percentuali, scendendo al 22,6%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche europee. In termini assoluti, oltre 4 milioni di italiani sono usciti dalla condizione di rischio povertà o esclusione sociale nell’arco dell’ultimo decennio.

Un dato particolarmente significativo se confrontato con quello di altri grandi Paesi europei: nello stesso periodo in Francia le persone a rischio povertà sono aumentate di oltre 2 milioni e 350mila unità, mentre in Germania l’aumento sfiora il milione e 450mila persone. In Spagna, invece, la riduzione si è fermata a circa 700mila persone.

L’Italia ha inoltre quasi colmato il divario con Francia e Germania sul piano percentuale: Parigi si attesta al 20,8% e Berlino al 21,2%, ma entrambi i Paesi hanno registrato un peggioramento nell’ultimo decennio, con un aumento del rischio povertà rispettivamente dell’1,2% e del 2,4%.

Dal 2022 al 2025 il calo italiano è stato di ulteriori 1,8 punti percentuali, fino al minimo storico registrato lo scorso anno secondo le elaborazioni Istat-Eurostat.

Parallelamente, nello stesso periodo, l’Italia ha registrato livelli record di occupazione, con oltre 24 milioni di occupati e un tasso di disoccupazione ai minimi degli ultimi anni. A incidere sulla riduzione del tasso di povertà sono stati soprattutto l’aumento del numero degli occupati, la crescita dei contratti stabili e una serie di misure di sostegno al reddito e al lavoro: dalla riduzione del cuneo fiscale al taglio dell’Irpef, fino agli incentivi per giovani, donne e famiglie”.

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...