Stima Inps quota +1,97milioni tra giugno 2021 e giugno 2025
Tra giugno 2021 e giugno 2025 l’Inps ha rilevato un saldo positivo per le posizioni di lavoro per 1.976.914 unità. Lo si legge nell’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’Inps.
Secondo i dati dell’Istituto il saldo positivo per il tempo indeterminato è stato di 1.287.973 unità. Il risultato è stato possibile soprattutto grazie al settore dell’alloggio e la ristorazione con 481.714 unità complessive in più (160.326 a tempo indeterminato), del commercio (+260.723 il saldo complessivo) e delle costruzioni con 286.150 unità in più su giugno 2021. Rispetto a giugno 2024 si registra un saldo positivo di 351.789 unità (325.285 per i contratti stabili).
L’Inps registra a giugno 2025 un saldo annualizzato positivo pari a 352.000 posizioni di lavoro del settore privato. Il dato – spiega l’Istituto – è calcolato come somma delle differenze tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e rappresenta la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro.
I contratti a tempo indeterminato pesano per oltre il 92% su questa variazione tendenziale con un saldo pari a +325.000 rapporti di lavoro. Per le altre tipologie contrattuali la variazione è risultata anch’essa positiva e pari a +27.000 rapporti di lavoro, su questo dato hanno inciso da un lato gli incrementi dei rapporti di lavoro intermittenti (+29.000), stagionali (+15.000) e in somministrazione (+6.000), mentre sono risultati in calo i rapporti di lavoro in apprendistato (-11.000) e a tempo determinato (-12.000).
Nel complesso le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2025 sono state circa 4.253.000, in leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 (-2,6%).
Tale tendenza ha riguardato tutte le tipologie contrattuali: i contratti in apprendistato (-8,3%), a tempo indeterminato (-6,2%), in somministrazione (-4,2%), a tempo determinato (-2,9%) – ad eccezione dei contratti di lavoro stagionale (+1%) e intermittente (+3,6%). Le trasformazioni da tempo determinato tra gennaio e giugno 2025 sono risultate 405.000, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+5%).
In aumento anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+7%), passate da 55mila nel primo semestre 2024 a 59mila nello stesso periodo del 2025. Le cessazioni nei primi sei mesi del 2025 sono state circa 3.316.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-2,9%).
Concorrono a questo risultato i contratti in apprendistato (-7%), i contratti in somministrazione (-5%), i contratti a tempo indeterminato e determinato (-4%) e i contratti stagionali (-1,3%); in controtendenza solo i contratti di lavoro intermittente (+5%).
Nel corso dei primi sei mesi del 2025 le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati – comprendenti sia nuove assunzioni che variazioni contrattuali – registrano una crescita significativa pari al 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (esclusa la misura Decontribuzione sud in quanto non più valida per le nuove attivazioni avvenute dal 1° luglio 2024). Tale aumento coinvolge le attivazioni con esonero contributivo giovani (+58%) e le Altre misure (+7%), mentre per l’incentivo donne si registra una flessione (-2%). Queste variazioni sono riconducibili, in larga parte, alla proroga dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2027 degli esoneri totali per i giovani e le donne .
Fonte: Ansa

