Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 circa 83 milioni di posti di lavoro potrebbero scomparire o trasformarsi radicalmente, mentre circa 69 milioni di nuovi ruoli emergeranno nei settori legati alla tecnologia, alla sostenibilità, alla governance e alla gestione della complessità. In sintesi: il mercato del lavoro globale sta entrando nella più grande fase di trasformazione dalla nascita di Internet.
Goldman Sachs stima che l’intelligenza artificiale generativa possa automatizzare fino al 25% del lavoro attualmente svolto nelle economie avanzate, mentre McKinsey evidenzia come quasi il 40% delle attività cognitive intermedie sia potenzialmente automatizzabile nei prossimi anni. Gli impatti non saranno distribuiti in modo uniforme.
Alcuni settori verranno investiti molto più rapidamente: customer care, back office amministrativo, supporto legale standardizzato, produzione di contenuti base, marketing operativo, analisi documentale, coding ripetitivo, data entry e attività di reporting. In tutti questi ambiti, i sistemi di intelligenza artificiale stanno già dimostrando di poter svolgere in pochi secondi attività più tradizionalmente riservate agli umani.
Questa volta, però , il cambiamento non riguarda soltanto le professioni manuali o ripetitive: riguarderebbe il cuore stesso delle attività cognitive.
Carlo Maria Medaglia – Il grande riassetto del lavoro – Fortune.

