Crescono i redditi complessivi, ma il reddito medio resta fermo sui 18 mila euro annui, anche per il costante ingresso di giovani con redditi più bassi evidenziando forti differenze legate all’età e al raggiungimento del minimale contributivo.
Anche i contributi seguono questa dinamica: stabili nella media, in parte sostenuti dall’aumento delle aliquote. La quota aggiuntiva dello 0,72 per cento, destinata a maternità, malattia e assegni familiari, finanzia prestazioni in aumento del 50 per cento negli ultimi sei anni, mentre le erogazioni assorbono circa un terzo delle contribuzioni. Le simulazioni previdenziali mostrano uno scenario preoccupante: un professionista della Gestione separata che inizia a contribuire a 30 anni e si pensiona a 67 perderà oltre la metà del reddito una volta in pensione.
Infatti il tasso di sostituzione lordo (rapporto tra pensione e ultimo reddito) si aggira attorno al 45-46 per cento, mentre quello netto scende fino al 40 per cento per i redditi medi. Addirittura chi entra più tardi nella Gestione separata (ad esempio a 35 anni) vede peggiorare ulteriormente gli indicatori, con pensioni che non superano il 37-41 per cento dell’ultimo reddito
Anna Rita Fioroni, presidente Confcommercio Professioni, commenta: “Di questi professionisti colpisce il divario strutturale tra le prestazioni di welfare della gestione separata Inps e le contribuzioni corrispondenti. Ciò significa che i professionisti iscritti in via esclusiva ottengono prestazioni di welfare (esempio indennità per ricovero ospedaliero, malattia, assegni per il nucleo familiare, maternità e paternità e congedo parentale) di molto inferiori alla contribuzione pagata. Lo stesso vale per l’indennita’ straordinaria di continuita’ reddituale ed operativa Iscro, il recente ammortizzatore sociale per i lavoratori autonomi professionali.
Tutto ciò ci permette di formulare proposte per le prestazioni di welfare e per la formazione continua. Se guardiamo poi al profilo previdenziale, il rapporto dimostra che il tenore di vita del professionista si ridurrà drasticamente una volta pensionato; sarà fondamentale pensare a strumenti di integrazione della pensione futura che Confcommercio sta già offrendo nell’ambito della previdenza di secondo pilastro. Infatti ora il Fondo Fonte è esteso su base volontaria a imprenditori autonomi e liberi professionisti del sistema”.
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