I partiti di maggioranza stanno lavorando alla prossima legge di bilancio, che dovrebbe valere circa trenta miliardi di euro grazie anche ai margini di flessibilità ottenuti in Europa. Tra le proposte sul tavolo c’è quella di ridurre le tasse sulle tredicesime, un tema caro a Forza Italia su cui la premier Giorgia Meloni potrebbe trovare presto un accordo. Più complessa è invece la discussione sulla richiesta della Lega di applicare un prelievo del 5% sugli utili delle grandi banche, garantendo che questo costo non venga scaricato sui cittadini; un’ipotesi che vede però l’opposizione degli alleati di governo. Lo scrive in sintesi Silvia Valente – Il governo cerca la strada per detassare le tredicesime in busta paga – sul quotidiano economico Milano Finanza.
Sul punto la premier non si è ancora espressa ma è probabile che si trovi un punto di incontro sulla prossima legge di bilancio, che dovrebbe essere all’ incirca di 28 miliardi di euro, se ai 14 miliardi di necessità iniziale si aggiungono altri 14 legati alla flessibilità energetica ottenuta dall’Italia a Bruxelkes.
La maggioranza ha comunque escluso la possibilità di inserire una nuova tassa patrimoniale, sostenendo che le tasche degli italiani sono già fortemente gravate dai contributi esistenti. In Italia si pagano infatti già numerose imposte legate alla proprietà di beni e risparmi: da quelle sugli immobili come l’IMU a quelle burocratiche per successioni e registrazioni di atti. A queste si aggiungono le tasse sui prodotti finanziari e sui depositi bancari, senza dimenticare i costi ricorrenti per la proprietà dell’automobile e il canone della televisione.

