Eurostat, in Italia il 37,3% delle donne con figli sono in part-time

Gap di genere tra i più ampi dell’Ue quello in Italia dove la percentuale delle donne con figli e lavorano on part time è al 37,3% contro il 4,8% degli uomini con figli.

Lo afferma una nota dell’Ufficio statistico dell’Unione europea, Eurostat.

 Italia dietro ad Austria, Paesi Bassi, Germania e Belgio.

Solo in Romania, l’unica eccezione europea, la quota di uomini con e senza figli che lavorano a tempo parziale è superiore a quella delle donne

I dati

In Italia, nel 2023, il 37,3% delle donne tra i 25 e i 54 anni ha lavorato con un contratto part-time, contro il 4,8% degli uomini con figli. La nota è diramata da Eurostat nell’ambito delle statistiche periodiche.

Si tratta di uno dei gap più ampi dell’Ue, dietro ad Austria, Paesi Bassi, Germania e Belgio. Il dato delle donne con figli con contratto part-time è inoltre superiore alla media europea, che si attesta al 31,8%.

Tra gli adulti senza figli, il 25,7% delle donne ha avuto un contratto part-time contro l’8,1% degli uomini – entrambi i dati sono sopra la media Ue.

Il divario maggiore tra donne e uomini con figli è stato registrato in Austria, con una differenza di 61,2 punti percentuali (69,2% contro 8,0%). Seguono Germania e Paesi Bassi con differenze di 57,2 punti percentuali e 54,8 punti percentuali.

Questi tre Paesi dell’Ue hanno anche le quote più alte di donne con figli che lavorano a tempo parziale. 

L’Italia ha registrato il 4,8% per gli uomini con figli e il 37,3% per le donne con figli; l’8,1% per gli uomini senza figli e il 25,7% per le donne senza figli.

 La Romania è l’unico Paese dell’Ue in cui la quota di uomini con e senza figli che lavorano a tempo parziale è superiore a quella delle donne: 2,9% e 3,5% per gli uomini con e senza figli contro 2,4% e 2,7% per le donne con e senza figli. 

Risultati

I dati mostrano che la quota di donne occupate con figli che lavorano a tempo parziale supera quella delle donne senza figli in tutti i Paesi dell’Ue tranne Danimarca, Finlandia, Lettonia, Grecia e Romania.

In generale, la quota di dipendenti part-time tra i 20 e i 64 anni nell’Ue e’ stata del 17,1% nel 2023, in leggero aumento rispetto al 16,9% del 2022. 

Se si guarda agli ultimi 10 anni, la quota di lavoratori part-time ha registrato una tendenza lenta ma costante al ribasso dal 19,1% nel 2014 al 16,9% nel 2022, prima di aumentare nell’ultimo anno. 

La quota di lavoro part-time per gli uomini e’ rimasta stabile intorno all’8%, mentre per le donne la quota e’ diminuita di 3,9 punti percentuali dal 31,8% nel 2014 al 27,9% nel 2023.

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