Nel dettaglio, la norma prevede che non si applichino i limiti previsti per l’erogazione dell’integrazione salariale per le imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini, per le imprese industriali esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo e per le imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei.
Non solo, quindi, queste imprese potranno chiedere l’integrazione salariale senza rispettare il periodo delle 52 settimane previsto attualmente, ma beneficieranno anche dell’esonero dal pagamento del contributo addizionale previsto dalla disciplina delle integrazioni salariali.
In ogni caso, i benefici previsti dall’emendamento “sono riconosciuti nel limite di spesa di 12,2 milioni di euro per l’anno 2025” e l’Inps dovrà “provvedere al monitoraggio degli oneri conseguenti, anche in via prospettica, ai fini del rispetto del limite di spesa, non accogliendo le domande eccedenti il predetto limite di spesa”.
Fonte: Agenzia di stampa Public Policy

