Dieci le tendenze (2)

Ma quali sono le 10 tendenze strategiche che stanno ridefinendo e rivoluzionando la employee experience dei collaboratori impiegati nelle aziende?      

Dalla flessibilità totale degli orari aziendali alla presenza di coach professionisti che assistono i dipendenti. Inoltre, altre tendenze che stanno spopolando tra le aziende riguardano la possibilità di partecipare ad attività di volontariato, retribuite, durante l’orario di lavoro, o la possibilità di raccogliere, periodicamente, suggerimenti che possano poi trasformarsi in iniziative concrete di miglioramento della vita aziendale.

Anche le iniziative di inclusione come l’introduzione del ‘Permesso rosa’, una giornata retribuita dedicata alle collaboratrici durante il periodo del ciclo mestruale o di wellness come le dinner box possono creare esperienze positive per tutti i dipendenti, aiutandoli a sentirsi parte integrante delle organizzazioni per le quali lavorano.

Tra dati internazionali e best practice delle aziende eccellenti ecco quali sono, secondo il parere degli esperti di Great Place To Work Italia, le 10 tendenze che stanno trasformando l’esperienza dei collaboratori:

Flessibilità su misura e nuovi significati del rientro in ufficio: la policy dello smart working è basata su fiducia e responsabilità, in cui non esistono limiti di giorni né obblighi di presenza in ufficio, ed è anche possibile lavorare temporaneamente dall’estero. Questo è un esempio concreto di come la flessibilità oggi sia cultura e non regolamento. Al contempo, molte aziende stanno ripensando gli spazi e i momenti in presenza come leve strategiche per rafforzare coesione, collaborazione e identità culturale: giornate dedicate al team building, workshop creativi, momenti formativi e condivisione informale sono alcune delle maggiori pratiche in crescita. Il rientro in ufficio diventa così un’opportunità, non un’imposizione, capace di generare valore reale per i collaboratori.

 Leadership coach e peer-to-peer feedback: attivazione di programmi e corsi semestrali riservati ai collaboratori con dei coach professionisti oltre all’istituzione di un sistema di riconoscimento peer-to-peer con premi convertibili in esperienze e donazioni.

Volontariato retribuito e attivismo aziendale: offrire ai collaboratori la possibilità di svolgere attività di volontariato retribuite durante l’orario di lavoro, donandosi a fare del bene.

La finalità? Allineare il purpose personale con quello aziendale.

Wellness integrato su tre livelli (food, fitness, health):
sviluppo di programmi olistici di benessere che offrono servizi di ristorazione sani, lezioni di fitness in sede, dinner box per ridurre gli sprechi e una piattaforma mensile per check-up medici e supporto psicologico. A questi si aggiungono sempre più spesso regole per l’uso equilibrato di email e meeting, così da proteggere tempo, attenzione e salute mentale dei collaboratori.
Il benessere, infatti, passa anche dalla qualità delle interazioni digitali.

Ascolto attivo e innovazione dal basso: lancio di sistemi aziendali interni di raccolta permanente di feedback e suggerimenti. Sulla base di questi ultimi verranno promossi interventi concreti che incideranno direttamente sulla vita aziendale come servizio mensa, climatizzazione e strumenti per la gestione del tempo di lavoro.

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L’employee experience strategica (per tutti)

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