Ddl Collegato Lavoro passa l’esame della decima Commissione del Senato, e i voti sugli emendamenti. Il provvedimento composto da 33 articoli era già stato approvato dalla Camera. Diventerà quindi a breve una nuova legge di settore.
Il provvedimento tocca diversi temi nel settore lavorativo e introduce altrettante modifiche, alcune criticate dalle opposizioni.
Tra le misure spicca l’allargamento di fatto delle maglie delle disposizioni in tema di licenziamenti rispetto a quanto stabilito dal Jobs Act del governo Renzi.
In particolare, l’articolo 19 del collegato al lavoro prevede la risoluzione del rapporto di lavoro imputabile alla volontà del lavoratore (dimissioni volontarie) nei casi in cui un’assenza ingiustificata si protragga oltre il termine previsto dal contratto collettivo o, in mancanza di previsioni contrattuali, per un periodo superiore a quindici giorni.
Secondo la maggioranza si tratta di una maniera per impedire che i lavoratori, sfruttando la leva delle assenze ingiustificate, inducano i datori al licenziamento per poi accedere opportunisticamente alla Naspi. Secondo l’opposizione in questo modo si riaprono le porte alle “dimissioni in bianco”.

