Creator: serve la previdenza, ma non solo 

'Megafono del terzo millennio: 550 milioni nel 2026, brand puntano su di loro'.

“Quella dei creator è una delle professioni più innovative degli ultimi anni, sono il megafono del terzo millennio. È da qui che le notizie vengono veicolate ai giovani. Per questo il lavoro deve essere recepito da un punto di vista normativo e anche previdenziale”. È quanto ha dichiarato Gabriele Fava, presidente dell’Inps durante l’evento ‘We Are Creator Economy’, simposio a Milano sul presente e il futuro dell’economia dei creator.

Fava ha quindi richiamato anche i numeri di un settore in forte espansione: “A oggi si parla di 300 milioni di creator a livello globale, che arriveranno a fine 2026 a 550 milioni. Il 60% dei brand italiani si rivolge agli influencer per le loro campagne pubblicitarie, per lanciare i loro prodotti”. Dati che, secondo il presidente dell’Inps, rendono evidente la necessità di un inquadramento chiaro del lavoro dei creator anche sotto il profilo delle tutele e della sostenibilità previdenziale.

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