Nel 2024 si registra una riduzione del tasso di disoccupazione del 6,5 per cento secondo quanto emerge dal rapporto Istat “Le prospettive per l’economia italiana, 2024-2025”.
La vivace dinamica dell’occupazione osservata nel corso del 2024, misurata in termini di unità di lavoro (ULA), risulterebbe notevolmente superiore (+1,2%) a quella del Pil.
Lo rileva l’Istat nella nota sulle prospettive per l’economia italiana nel 2024-2025, indicando che tali differenti dinamiche si riallineerebbero nel 2025 (+0,8% per Pil e unità di lavoro).
I miglioramenti sul mercato del lavoro favorirebbero nel 2024 una forte riduzione del tasso di disoccupazione (6,5%, dal 7,5% del 2023), cui seguirebbe una ulteriore, leggera riduzione l’anno successivo (6,2%).
Come va in Svizzera?
La disoccupazione in Svizzera è cresciuta di 0,1 punti percentuali in novembre rispetto a ottobre ed è sensibilmente aumentata in confronto all’anno scorso: rispetto al mese precedente il numero dei senza lavoro è progredito di 4.667 unità, con un tasso che si è attestato al 2,6%.
Su base annua l’aumento è stato di 0,5 punti, indicano i dati pubblicati oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco).
Alla fine di novembre erano 121.114 le persone iscritte presso gli uffici regionali di collocamento (Urc).
Nell’arco dei dodici mesi si regista una progressione netta pari a 23.103 unità: concretamente in fila davanti agli sportelli vi erano il 23,6% di persone in più.
In Ticino nel nono mese dell’anno il tasso si è attestato al 3,0% (+0,4 punti percentuali rispetto a ottobre e +0,3 punti in confronto a novembre 2023), nei Grigioni all’1,3% (+0,1 punti sia rispetto a ottobre sia rispetto a dodici mesi prima).

