A Borgo Virgilio (in provincia di Modena) è bastato fingersi qualcun altro: un figlio travestito da madre, un assegno che non si interrompe. Grottesche le immagini che sono entrate in tutte le case, e un caso limite che ci spiega perché l’Inps stia tornando a controllare, uno per uno, anche i pensionati all’estero.
“Nel 2025 le pensioni pagate fuori dai confini italiani valevano 1,19 miliardi di euro netti, in crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Ne hanno beneficiato oltre 212 mila cittadini nati in Italia e residenti all’estero. La quota più ampia riguarda le pensioni in regime internazionale – cioè quelle maturate sommando contributi versati in più Paesi – che 12 coinvolgono circa 176 mila beneficiari per un totale di 348 milioni.
A queste si affiancano le pensioni in regime nazionale, liquidate esclusivamente sulla base dei contributi italiani ma pagate all’estero, che sono circa 35 mila, per un valore ben più elevato: oltre 846 milioni.
Le pensioni italiane esportate valgono quasi il triplo di quelle internazionali, segno che oggi a spostarsi non sono più soltanto i lavoratori emigrati nel Novecento, ma sempre più pensionati che scelgono di vivere all’estero dopo aver lavorato in Italia.
Anche la distribuzione dei redditi restituisce un quadro articolato dei pensionati “fuori sede”.
Quasi la metà di quelli residenti all’estero (il 45%) percepisce meno di 8.500 euro lordi l’anno, mentre il 27% supera 25 mila euro annui.
Tra i pensionati con assegni più elevati una quota significativa si distribuisce tra Unione europea, Nord America e Oceania, con scelte sempre più legate alla convenienza fiscale e al costo della vita.
E i numeri confermano il cambio di paradigma. Da un lato si riducono le pensioni in regime internazionale, scese del 24,8% tra il 2018 e il 2025, complice il progressivo venir meno delle generazioni emigrate nel dopoguerra. Dall’altro lato crescono, seppur lentamente, i pensionati che dopo aver lavorato esclusivamente in Italia decidono di trasferirsi all’estero: un fenomeno che negli ultimi anni è in crescita”.
Autore Anna Di Rocco –Milano Finanza

