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Fondo di integrazione salariale: le indicazioni dell’Inps per la contribuzione

Fondo di integrazione salariale: le indicazioni dell’Inps per la contribuzione

Con il messaggio n. 306 del 26.01.2016, l’Inps informa che le prestazioni ordinarie erogate dal Fondo di integrazione salariale, di cui al Decreto legislativo n. 148/2015, sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2016, secondo le seguenti regole:

a)   le aziende con più di quindici dipendenti versano un contributo ordinario pari allo 0,65% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti. In caso di dirigenti due terzi del suddetto contributo sono a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratori;

b)  le aziende  che occupano mediamente da più di cinque a quindici dipendenti versano un contributo ordinario pari allo 0,45% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti. In caso di dirigenti due terzi del suddetto contributo sono a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratori.

Tuttavia, l’Istituto specifica che, nelle more dell’adozione del decreto di cui all’articolo 28, comma 4, del Decreto legislativo n. 148/2015, i datori di lavoro di cui alla suddetta lettera a) che risultano già iscritti al Fondo di solidarietà residuale sono tenuti a versare la nuova aliquota di contribuzione dal 1° gennaio 2016. Le modalità di denuncia e di versamento sono quelle già adottate per il Fondo di solidarietà residuale, e stabilite con la circolare n. 100/2014. L’Inps avvisa che le aliquote contributive verranno conseguentemente aggiornate a decorrere dal mese di competenza gennaio 2016.

Per quanto riguarda le aziende di cui alla suddetta lettera b) o comunque non ancora rientranti nell’ambito di applicazione del Fondo, l’Istituto specifica che le relative istruzioni verranno fornite dopo l’adozione dell’atteso decreto.

Fonte: Inps

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